I Libretti Rossi del Grand Tour


Questa mattina, mi son svegliato, o bella ciao, con l’idea di scrivere un’ode ad uno degli strumenti da me usati quotidianamente per i Viaggi in Italia online: le mitiche Guide d’Italia del Touring Club Italiano (TCI), soprannominate e conosciute come Guide Rosse, i libretti rossi del viaggiatore del contemporaneo Grand Tour che, da 106 anni, con ristampe ed aggiornamenti, lo accompagnano ed informano.

Il libretto rosso del TCI nasce nel 1914, perfino precedente a quello cinese di Mao Tze-tung la cui prima pubblicazione del piccolo libretto di aforismi tratti dai discorsi e dagli articoli di Mao, risale al 1963. 

Il titolo “Libretto Rosso” che fu dato in Occidente a quello Cinese, per via del colore della copertina e del formato, adatto ad essere infilato in una tasca superiore della giacca cinese.

Qui finiscono le analogie estetiche e di formato, perché le 2 pubblicazioni, naturalmente, sono completamente diverse nel loro contenuto e nel loro fine.

Ricordo che, anni fa, scrissi al Presidente del Touring Club che, se fossi stato un docente di lettere, storia e geografia, avrei adottato le Guide Rosse come libri di testo, per la loro competente completezza e visione a 360° del Bel Paese.

La Bibbia o il Manuale delle Giovani Marmotte dell’Italico Viaggiatore.

Nate nel 1914, le Guide d’Italia, rappresentano i Manuali storici del Touring e sono il frutto di un lavoro molto accurato svolto da Geografi ed esperti di Storia dell’Arte: al loro interno viene descritto dettagliatamente, dal punto di vista Artistico-Culturale, ogni angolo, Monumento o Piazza di qualsiasi località della Penisola.

Per questo motivo le Guide Rosse sono state riconosciute come repertorio del patrimonio artistico nazionale a livello ministeriale.

Tornando a questa mattina, ho fatto un viaggio nella mia biblioteca che mi ha portato ad una scoperta entusiasmante; dalla fila delle Guide Rosse, disposte con ordine geografico da Nord a Sud, ho sfilato quella relativa alla Lombardia, una di quelle più vecchie tra quelle in mio possesso.

Come tutti i viaggi, il caso, spesso, porta alle più belle scoperte.

L’ho aperta alla pagina del Frontespizio, ed ecco la sorpresa: la data di edizione riportata, è 1914, sì proprio la prima in assoluto che riporta la prefazione a firma, nientemeno che del Fondatore del Touring Club Italiano, Luigi Vittorio Bertarelli, allora Presidente del Sodalizio, che racconta il Piano Generale e gli Scopi dell’Opera, che vi riporto integralmente qui di seguito:

«Sacra Terra nostra, 

madre benigna e cara, 

la tua beltà ci mostra, 

la vita tua c’impara;

guida il tuo amor ci sia, 

avanti, avanti, via!»

(Dall’inno del T.C.I.)

«Il piano generale di questa Guida comprende una serie di volumi da distribuirsi anno per anno gratuitamente ai soci del Touring: il loro insieme darà la descrizione turistica di tutta Italia. 

Un ultimo volume sarà destinato alle Colonie. 

L’opera costituirà il massimo atto di propaganda turistica del Sodalizio. Infatti questo primo volume della serie è stampato in 150.000 esemplari, di cui circa 135.000 saranno già distribuiti alla fine del 1914 e la rimanenza verrà esaurita nel 1915.

I volumi seguenti avranno presumibilmente una tiratura anche maggiore è sempre crescente. 

A motivo del suo modo di distribuzione questa Guida diventerà di primo acchito suggeritrice e compagna di viaggio di un gran numero di turisti italiani: è dunque nell’interesse morale e materiale di tutti che essa possa raggiungere in breve tempo il massimo grado di esattezza e, ove occorra, venir anche in qualche parte modificata. 

Fu perciò disposto, per rendere possibile questo lavoro di perfezionamento, che la Guida fosse stampata con galvani presi dalla composizione in caratteri mobili, la quale viene conservata intatta. 

Un Ufficio speciale sarà prossimamente istituito al Touring per gli aggiornamenti e per esaminare ed eventualmente accogliere le osservazioni, le correzioni e le proposte che perverranno, e che si fa viva istanza ai buoni Soci di voler inviare impersonalmente al Servizio della Guida d’Italia del T.C.I.

Gli scopi precipui che si vogliono raggiungere con la Guida sono due: affrancare gli italiani dall’uso di quelle Guide straniere che si sono generalmente imposte tra noi pel loro merito reale di redazione e di carte, e mettere la Guida nostra in un così gran numero di mani da influire sensibilmente sulla piccola coltura e sul movimento turistico in generale.

Chi vorrà analizzare una pagina qualsiasi di questo volume, vi troverà un cumulo assai grande di notizie. 

La forma letteraria fu dovuta sacrificare alla necessità suprema del condensare.

Mettere in evidenza quanto può interessare un viaggiatore intelligente e quanto gli serve per lo svolgimento pratico del suo viaggio, non è piccolo compito oggi, con tanta varietà di luoghi, di cose, di trasporti e di gusti.

Ben meno complesse erano le esigenze di non molti anni fa, quando la ferrovia poteva considerarsi quasi come l’unico mezzo importante di trasporto e la penetrazione turistica del paese era assai minore d’adesso. 

L’esattezza fu cercata con uno sforzo continuo e la scelta delle notizie ebbe per costante scopo di istruire il lettore piacevolmente senza stancarlo e di guidarlo con pratiche indicazioni. 

Coloro che troveranno, da un loro punto di vista particolare, la Guida deficiente o esuberante in un dato senso, debbono riflettere che non è possibile rispondere ai desideri di tutta la categoria di lettori. 

Tale scopo è anzi irraggiungibile data la poca omogeneità di gran pubblico cui la Guida è destinata. 

Ad esempio gli amici dei monumenti hanno tendenze ben diverse da quelle degli automobilisti! 

Si può rispondere quindi soltanto ad una media di desideri.

Il Touring pose a disposizione dell’autore potenti mezzi morali, tecnici e finanziari. 

Sarebbe presunzione credere di averli tutti indirizzati nel miglior modo, ma l’autore invoca la benevolenza e l’obiettività di giudizio cui ha diritto un’opera come questa.

In misura notevole vi si riflette l’originalità delle fonti; ma l’originalità comporta, malgrado ogni controllo, almeno in una prima edizione, una maggior possibilità di inesattezze. 

La rapidità notevole con cui si è prodotto il lavoro fu anche una difficoltà grave da superare e solo un’organizzazione poderosa, quale il Touring poteva attuare, ha permesso di mandare avanti contemporaneamente la redazione e la cartografia, conducendole entrambe a termine in brevissimo tempo. 

La simpatia che l’opera del Touring si è attirata fin dalla prima sua concessione, ha anche reso all’autore facile il ricorrere alle più competenti collaborazioni, per quelle parti che da studiosi di certe discipline o da conoscitori profondi di certe località potevano ritrarre più degna illustrazione. 

Per ragioni ovvie non fu potuta osservare a queste collaborazioni una fisionomia personale; anzi già nel loro impianto furono indirizzate ad avvicinare un prestabilito modello di forma e di estensione. 

Per questo criterio pratico, cui i Collaboratori vollero cortesemente aderire e che importa per essi un sacrificio, è tanto più lodevole l’aiuto che essi vollero dare.

Non mi è possibile di fare qui il lunghissimo elenco di Enti e Persone che si prestarono in qualche modo per questo, che fu ritenuto «lavoro di interesse nazionale». 

Quel senso di civismo, che ispirò tante grandi e piccole collaborazioni, farà generosamente sorpassare anche al desiderio di veder posto in luce un elenco nominativo che riuscirebbe troppo lungo. 

Ma non posso tacere di alcune persone che, pur in diversa misura fra loro, ebbero parte più diretta è importante in determinati argomenti. Allo «Sguardo generale» hanno specialmente collaborato: il prof. Paolo Revelli, il prof. Giovanni Formento, il dott. Riccardo Bachi, il prof. Giulio Carotti. 

Alle descrizioni di città: ancora il prof. Giulio Carotti, Oreste Fasolo, il prof. Giuseppe Fumagalli, il dott. Federico Piadeni.

Alla parte alpina e prealpina: assai estesamente l’avv. Giovanni Bobba, poi il dott. Agostino Ferrari, il dott. Francesco Antoniotti, l’avv. Pompeo Viglino, Walther Laeng, il dott. Guido Bertarelli, il prof. Luigi Brasca, il prof. Giuseppe Lampugnani e Giovanni Dellepiane. 

Ad Enti e Persone debbo un entusiastico ringraziamento: un unico, profondo, caldo senso di riconoscenza li deve avvolgere da parte dei Soci del Touring. 

Se l’opera complessa qui presentata riuscirà nell’uso non del tutto impari alle necessità, ciò sarà dovuto specialmente – ed è affermato con piena coscienza di dire cose esatta – all’avere l’influenza morale del Touring potuto raccogliere così larghe ed efficaci collaborazioni.»

L. V. Bertarelli

Gli anni passano, e, quasi 100 anni dopo, nella presentazione alle Guide d’Italia, scritta in un volume della nuova serie edita nel 2012, definitivamente titolata “Le Guide Rosse”, scritta da Franco Iseppi Presidente TCI, riporta quanto segue:

«I volumi dell’opera Guida d’Italia del Touring Club Italiano, le mitiche “Guide Rosse”, poderose, puntuali, omnicomprensive, sono e continueranno ad essere a lungo, uno dei più esemplari punti “di eccellenza” raggiunti dal nostro paese. 

L’opera, nata in una prima e lontana edizione, a partire dal 1914, come primo e riuscito progetto di copertura guidistica dell’intero Paese, con una rigorosa e riconoscibile sistematicità, ha perso, via via (abbastanza presto), la sua funzione specifica di guida di viaggio per assumere quella attuale, fino ad oggi unica e insuperata, di descrizione completa e dettagliata di tutto il territorio italiano. 

Centinaia di pagine, fitte fitte per ogni regione o grandi città, ampi indici (dei nomi, degli autori), una ricca bibliografia per ogni volume: 24 volumi dedicati a tutte le regioni italiane e ad alcune importanti città che, per dimensione e “densità” (delle città e delle regioni stesse), non potevano essere riuniti in un solo tomo.

Nessun paese al mondo, senza tentare percentuali azzardate, possiede un patrimonio che è storico-artistico, paesaggistico, ambientale, culturale nel senso più ampio e moderno del termine. 

Nessuno è così ricco di plurime identità locali. 

E nessuno, non a caso, ha prodotto e possiede un patrimonio editoriale come questo.

Il cui futuro, va detto senza allarmismi pretestuosi, è ancora incerto, se rimarrà affidato alle sole risorse del Touring e della sua Casa Editrice. Saranno in grado le nuove tecnologie di agevolare la continuità di questo mastodontico impegno? 

Sarà in grado la classe dirigente più illuminata di questo nostro meraviglioso paese di salvaguardare questo inimitabile prodotto che censisce così puntualmente le nostre la nostra civiltà è la nostra cultura? 

Con questa nuova edizione di Guide d’Italia si intende operare affinché questo immenso e prezioso repertorio trovi la sua già opportuna e sicura collocazione nelle case e nella memoria di quei cittadini italiani che ne sanno apprezzare la funzione e il valore.»

Franco Iseppi

Presidente Touring Club Italiano

La cattiva abitudine che abbiamo, quando ci ritroviamo tra le mani una Guida, al pari dei libretti d’istruzione, è quella di correre a cercare l’informazione utile, passando direttamente dall’indice alfabetico, saltando a pié pari la struttura editoriale nel suo complesso.

Questo è ciò che accade anche con le Guide Rosse, che contengono, nella prima parte, uno scrigno di informazioni, unico per completezza, pur nella sintesi obbligata dal formato editoriale.

Per ogni Guida, una Prefazione a firma del Presidente del Touring Club Italiano seguita da (esempio Campania)

LE RAGIONI DI UNA VISITA con sottocapitoli: Le Città d’Arte – Escursionismo – Grotte – Il Mare e La Costa (per le Guide relative a Regioni di mare) – Stazioni Termali – Sulle Tracce dell’Archeologia – Santuari – il Patrimonio Museale – La regione a Tavola – Specialità Principali – Pesci e Carni – Prodotti Tipici – Frutta e Dolci – I Vini

I Caratteri Geografici del Territorio: La Denominazione – La Storia – L’Estensione Territoriale – La Posizione – La Toponomstica Regionale

Le Forme del Rilievo: Il Quadro Geomorfologico – L’Articolazione del Rilievo – La Sezione delle Montagne – La Fascia Costiera (per le Guide relative a Regioni di mare)

Le Condizioni Geologiche: La Struttura – La Costituzione Geolitologica – L’Evoluzione Paleografica – Le Dislocazioni Tettoniche

I Rilievi Vulcanici (ove presenti): L’Attività Eruttiva

Il Sistema Idrografico: Bacini Fluviali – I Fiumi – La Lunghezza dei Corsi d’Acqua – I Bacini Lacustri

Il Clima: Le Temperature Atmosferiche – Il Regime delle Precipitazioni – Le Zone Climatiche

I Terremoti: La Gravità dei Danni – Le Aree a Rischio – Le Cause dei Terremoti – Ambienti Instabili – Conseguenze Economiche e Sociali

Le Frane e i Fenomeni Carsici: I Fenomeni Carsici – Risorse Minerarie

La Copertura Vegetale e la Fauna: La Macchia – I Tipi di Alberi – Le Zone delle Alberature – Il Rimboschimento – La Fauna

LA REGIONE NEL TEMPO con sottocapitoli: I Primi Abitanti – I Popoli che l’Hanno Abitata – La Costa e l’Interno – Età Romana – Alto Medioevo – L’Età Longobarda – Normanni, Svevi e Angioini – Dal Medioevo all’Età Moderna – L’Epoca Borbonica (per il Sud) – Le Riforme del Decennio Napoleonico – La Regione nell’Italia Unita – Guerra e Dopoguerra

LA VICENDA ARTISTICA

L’Arte nell’Antichità: Ritrovamenti Paleolitici – Capua e Cuma – L’Architettura Religiosa – La Ceramica – Il Processo della Romanizzazione

L’Arte nell’Alto Medioevo: I Mosaici – Edifici Longobardi – Scultura e Pittura

Epoca Normanna e Sveva: Il Ruolo delle Abbazie – Architetture Illustri – Gli Architetti Campani – Gli Architetti Campani – La Policromia – Influssi Siculi-Arabi – Il Rinnovamento Architettonico – La Pittura

Età Angioina: Il Gotico – La ‘Koiné’ Aragonese

Il Rinascimento

Il Seicento e il Settecento: Tra Fine XVI Secolo e Inizi XVII – Il Seicento – Il Settecento

Dall’Unità ai Giorni Nostri: I Danni del Terremoto – Capolavori Perduti – Gli Interventi di Recupero – L’Inventario dei Beni

IL QUADRO DEMOGRAFICO

Vicende della popolazione delle Origini a Oggi: Il Popolamento della Regione – La Colonizzazione Romana – Il Periodo Feudale – L’Incremento Settecentesco – Variazioni Provinciali – Densità – Distribuzione – I Movimenti Migratori

I Dialetti: L’Uso delle Vocali – Il Consonativismo – L’Articolo Determinativo

LA REGIONE (esempio Campania) OGGI

I Settori di Occupazione – Il Mercato del Lavoro – La Disoccupazione – Il Peso dell’Agricoltura – Strutture Arretrate – La Commercializzazione – L’Utilizzazione del Suolo – Tre Grandi Zone Colturali – La Produzione Vendibile – Agricoltura Moderna e Tradizionale – Le Colture Più Diffuse – La Coltura del Pomodoro – Alberi da Frutta – La Vite – L’Olivo – L’Allevamento – I Problemi Attuali – Le Attività Industriali – L’Evoluzione Storica – I «Poli» Industriali – I Settori Produttivi – Tra le Industrie Alimentari – La Distribuzione degli Impianti Industriali – Le Altre Aree – Il Sistema delle Infrastrutture – Le Attività Portuali – L’Ammodernamento delle Strutture – I Flussi Turistici – Il Turismo Come Risorsa – Tutela dell’Ambiente – Deindustrializzazione e Nuovo Sviluppo – Verso una Società Informatizzata 

(clicca qui per andare alla storia del TCI)

Informazioni su Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli

Nato a Roma nel 1957, m° Fotografo Documentarista Geografico dal 1977, Artista digitale online, narro con le mie Visoni Artistiche, Viaggi nell'Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: