Com’è cambiata nel tempo la comunicazione dell’Italia


Come cambia la narrazione dei luoghi italiani!

Si è evoluta, adattata ai tempi e agli strumenti.

Io che ho basato la mia vita professionale di fotografo documentarista geografico, per quarant’anni, sul racconto dell’Italia, so quanto duro sia stato comunicare l’Italia sui mezzi di comunicazione; viaggi a proprie spese, a proprio rischio e pericolo, per un tema di nicchia, per non riuscire nemmeno a pubblicare quanto realizzato.

Salvo la collaborazione, negli anni 1980, come responsabile fotografico della rivista trimestrale “Viaggio in Italia” e le collaborazioni strappate di tanto in tanto all’amico direttore Maurizio Testa con “Caravaning”, i servizi dedicati all’Italia sono sempre stati visti come riempitivi, uno per un’intera rivista dedicata ai viaggi, tanto per senso del dovere.

C’erano una volta i viaggiatori del Grand Tour, una folta schiera, di cui il più conosciuto, il tedesco Johann Wolfgang Goethe,  probabilmente il capostipite col suo «Viaggio in Italia» del 1786-1788. 

Seguirono anche tanti Italiani, tra cui, Pier Paolo Pasolini, Guido Ceronetti, Paolo Rumiz, Corrado Alvaro e tanti alltri (vedi https://gcocco.wordpress.com/libri-di-viaggi-in-italia/), e Folco Quilici con la serie de “l’Italia vista dal cielo”, promossa dalla Esso.

Evoluzione culturale degli influencer 

Venne la volta dei giornalisti di viaggio, invitati agli educational, viaggi organizzati, offerti ai giornalisti di testate italiane e straniere specializzate in turismo.

Poi arrivò internet e come influencer vennero invitati i blogger, ed io, utilizzatore della prima ora, quando il collegamento del modem alla rete avveniva con un sibilo alternato, e le persone mi guardavano con aria di commiserazione dicendomi che perdevo tempo appresso ad una cosa che non avrebbe avuto futuro, dalla metà del 1990, ho cominciato a sviluppare il mio sito Penisolabella, progetto per raccontare con le immagini e non solo, in autonomia, l’italia minore con la M maiuscola.

Al sito accoppiai subito tutti i Social, da Twitter a Istagram, da Facebook a Pinterest, fino a YouTube.

Oggi, che con la crisi epocale da virus, non sanno più a che Santo votarsi per attirare l’attenzione, soprattutto degli Italiani costretti a riconvertirsi da global a glocal turisti, oggi gli influencer presenti ed osannati dai propri follower sui social network, da facebook fino a tic toc, vengono chiamati a fare i testimonial.

La Regione Veneto, ha presentato l’“influencer marketing”, il più grande piano turistico regionale di sempre, un piano del turismo innovativo che coniuga la parte tradizionale della comunicazione con l’utilizzo di stampa, radio, televisione, internet e dei social network ma, soprattutto, degli influencer.

L’online, accanto ai media tradizionali, è d’altronde la grande novità del piano messo a punto da Palazzo Balbi: «Le fiere stanno perdendo forza. Stampa e televisione restano fondamentali ma abbiamo deciso di investire 350 mila euro sui social network, rivolgendoci agli influencer: quelli sopra i 250 mila follower ma anche quelli tra 20 e 100 mila fortemente targettizzati, ad esempio sul food o sul bike o sulla vela, e sul coinvolgimento degli utenti con concorsi e premi». 

Come avveniva negli educational con i giornalisti, anche gli influencer non saranno pagati: verranno offerte loro delle «esperienze emozionali» (la cena ad alta quota, la notte nella camera-botte, una veleggiata al largo di Venezia) oppure dei tour tra le eccellenze venete da riportare poi in mappe digitali da condividere con i loro follower. 

D’altronde marketing e pubblicità sono come reti da pesca; ma dato il loro costo (nel caso  specifico 2,3 milioni di euro), c’è bisogno di stringere le maglie per prendere più pesce, e i follower sono numeri concreti virtuali, quindi possibili, che si spera possano trasformarsi in turisti reali, perché ogni euro speso, frutti e si moltiplichi.

Film Commission

Prima ancora che intervenisse il blocco Covid, ogni Regione si è dotata di uno strumento potentissimo per influenzare l’opinione pubblica: la Commissione Cinematografica (o Film Commission), ente predisposto all’attrazione di produzioni cinematografiche ed audiovisive in un determinato territorio, a partecipazione pubblica, comprendente enti locali e/o soggetti territoriali con finalità pubbliche (Regioni, Province, Comuni, Camere di Commercio, Consorzi di Sviluppo). 

Ogni agenzia offre alle produzioni una serie di azioni di aiuto atte a velocizzare, semplificare e sburocratizzare l’offerta di servizi che implicano decisioni e autorizzazioni da parte della Pubblica Amministrazione o di Corpi dello Stato. Essa fornisce inoltre informazioni concentrate e pubbliche in forma equidistante e trasparente circa la disponibilità di location a imprese e professionisti, ed attraverso la pubblicazione di 2 database: la PRODUCTION GUIDE e la LOCATION GUIDE. 

Nella realtà italiana (come in genere europea), dove è tradizione il finanziamento pubblico alla produzione audiovisiva, la Film Commission è anche erogatore di contributi finanziari. 

Parte di questi contributi sono previsti come forma di incentivo automatico in caso di accordi rispettati circa la lavorazione sul luogo prestabilito che volgono sia al risparmio sul bilancio di produzione del film, sia a ricadute economiche sul Territorio di competenza della Commissione Cinematografica.

Svariati i film, gli spot pubblicitari e le fiction girate in giro per l’Italia, anche da produzioni straniere; auspicabile che, oltre ai luoghi più conosciuti, vengano sempre più utilizzati anche quelli dimenticati.

Radio e Televisione

La Radio e la Televisione, non hanno certo aspettato la crisi del turismo da Covid e la Rai ha un effluvio di trasmissioni che ebbe inizio in Radio, con il famoso e bellissimo «Viaggio in Italia» svolto nel 1950 da Guido Piovene (http://www.teche.rai.it/viaggio-in-italia/): tutte le trasmissioni del racconto dell’Italia del dopoguerra, del documentario della ricostruzione che Guido Piovene realizzò fra il 1954 e il 1956 per il “Programma Nazionale”, come era denominata al tempo la prima rete radiofonica italiana.

Mitica trasmissione andata in onda dal 6 dicembre 1954 dedicata all’Alto Adige e che vedeva la partecipazione di Sergio Zavoli come radiocronista, per arrivare alla puntata dell’11 luglio 1955 intitolata a Benevento.

Arrivata la Televisione con le trasmissioni in bianco e nero, Guido Piovene, nel 1968, ripropose il seguito del suo Viaggio alla scoperta del nostro Paese con «Questa nostra Italia», un grande lavoro documentaristico in 16 puntate firmato assieme a Virgilio Sabel. (https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/questanostraitalia-sabelepiovene)

Seguito nel 1963 da «Viaggio nell’Italia che cambia – Reportage itinerante»

L’inchiesta di Ugo Zatterin (1920-2000) che andò in onda nel 1963 sul Programma Nazionale in 5 puntate. 

Fu un importante reportage itinerante, da Carpi a Pozzuoli, dal Chianti a Milano, che riuscì a fotografare, con testimonianze dirette, le rapide trasformazioni economiche e sociali dell’Italia negli anni del boom economico. (https://www.raiplay.it/programmi/viaggionellitaliachecambia

E nel 1969 da «L’Italia dei dialetti», un viaggio nella nostra penisola condotto attraverso lingue e dialetti parlati dagli Italiani alla fine degli anni Sessanta, con la preziosa guida di Giacomo Devoto e la regia di Virgilio Sabel. 

Numerosissime le interviste lungo tutto lo stivale, raccolte in 14 puntate. 

In onda dal 17 novembre 1969 (https://www.raiplay.it/programmi/litaliadeidialetti

Nel 1957 arrivò il genio di Mario Soldati con le prime inchieste sull’Italia enogastronomica: «Viaggio nella valle del Po» – Il primo reportage enogastronomico. 

Al compimento dei 3 anni, la Televisione Italiana produsse una delle sue pietre miliari; erano i mesi a cavallo tra il 1957 e il 1958, e lo scrittore Mario Soldati (1906-1999) realizzò il primo reportage enogastronomico della Rai, andato in onda in 12 puntate sul Programma Nazionale. 

Il viaggio di Soldati mise al centro di una narrazione fraterna e popolare genti, usanze, prodotti, ricette e riti di un’Italia rurale ricca di tradizioni culinarie. 

Qui di seguito tutte le puntate integrali, anche se purtroppo l’audio delle puntate 9, 10 e 12 è mancante e, allo stato attuale, introvabile. (https://www.raiplay.it/programmi/viaggionellavalledelpo

Temi ripercorsi oggi nella serie «Alla scoperta della gastronomia italiana In viaggio con Marcello» che nel 2020 vede Marcello Masi e i suoi “compagni di tavola” Rocco Tolfa e Marcello Cambi, in viaggio attraverso l’Italia per apprezzare i piaceri del buon mangiare, esplorando l’alimentazione caratteristica di una regione italiana (https://www.raiplay.it/programmi/inviaggioconmarcello), e «Signori del vino Le eccellenze enologiche italiane» (2018) Il viaggio di Marcello Masi e Rocco Tolfa alla scoperta dei vitigni italiani; Storie di passione, fatica, cultura e tradizione custodite dai più grandi produttori vinicoli italiani che hanno salvaguardato e valorizzati i nostri vitigni tradizionali, e che, in questo modo, hanno difeso un patrimonio che per quantità e qualità rappresenta un vanto per l’Italia nel mondo. 

Programma è realizzato in collaborazione con il MIPAAFT (Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo).

(https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/signoridelvino). 

Ma il programma di punta, alla ricerca delle identità materiali ed immateriali italiane, che ha ripercorso ed ampliato il solco tracciato da Mario Soldati ed Ugo Zatterin, fu «A come agricoltura», programma televisivo italiano andato in onda su Rai 1 dal 1970 al 1981 la domenica pomeriggio, fino all’arrivo di Federico Fazzuoli, autore e conduttore storico del programma fino al 16 gennaio 1994, di «Linea Verde» che, raccogliendo l’eredità di programmi come «La Tv degli agricoltori», «A come Agricoltura» ed «Agricoltura domani», andati in onda sulla prima rete Rai alla domenica dagli anni 1950 agli anni 1970, ebbe la brillante intuizione di operare un restyling alla trasmissione, a cominciare dal titolo, appunto, «Linea Verde» e strutturale, realizzandolo in maniera itinerante e offre ogni settimana un viaggio alla scoperta del territorio italiano, della biodiversità e delle eccellenze agroalimentari. 

Nelle puntate si affrontano temi legati alla complessa realtà agricola italiana con i suoi punti di forza. 

Tra gli interessi che ruotano intorno all’agricoltura, vengono esaminati oltre ai già citati prodotti tipici, le tradizioni, la ricettività rurale dell’agriturismo e la salvaguardia ambientale. (https://www.raiplay.it/programmi/lineaverde)

Dato il successo, la trasmissione ha filiato e moltiplicato gli appuntamenti: «Linea verde Life»  (https://www.raiplay.it/programmi/lineaverdelife)

«Linea Verde Estate» (2020) (https://www.raiplay.it/programmi/lineaverdeestate

«Linea Verde Radici», un viaggio estivo (2020) tra le principali località d’Italia, alla riscoperta del territorio, del tessuto industriale e produttivo italiano messo duramente alla prova dall’emergenza sanitaria Covid-19. 

Temi principali delle puntate: ambiente, natura ed economia, ma anche Made in Italy, tradizioni e gastronomia. 

Una valida occasione per conoscere le aziende che nel tempo hanno valorizzato il territorio circostante. (https://www.raiplay.it/programmi/lineaverderadici

A cui si aggiungono i 10 viaggi  ecosostenibili di «Linea Verde Tour» (2020), in Alto Adige, Basilicata e Sicilia per conoscere ed esplorare piccoli borghi e spazi incontaminati; una serie di percorsi immersi nella “grande bellezza” italiana offrono alle Regioni uno spazio narrativo per raccontare in profondità territori ricchi di storia e tradizioni, miti e leggende. 

Un viaggio alla scoperta di un turismo ecosostenibile per preservare culture, ambiente ed economie. 

Una bella occasione per affrontare i temi della ecosostenibilità e della biodiversità, per un turismo che permetta una esperienza immersiva nella natura. (https://www.raiplay.it/programmi/lineaverdetour

Dedicata alle regioni d’Italia, riproposta oggi dal canale Rai Storia, la serie «Viaggio in Italia (Doc)» che racconta le tradizioni, le storie, il folklore, i personaggi e i primi reportage alla scoperta delle regioni attraverso i filmati delle Teche Rai (Disponibile per 9 giorni) (https://www.raiplay.it/programmi/viaggioinitaliadoc

«Sereno Variabile» che è stato il primo programma televisivo in onda dal 1978 al 2019 su Rai 2, ideato e condotto da Osvaldo Bevilacqua, dedicato al viaggio nella grande bellezza italiana porterà i telespettatori alla scoperta del territorio italiano, dal punto di vista paesaggistico, storico e culturale. 

Centinaia di percorsi diversi e di suggerimenti turistici per chi ama l’Italia, proposti da Osvaldo Bevilacqua che da 40 anni continua a promuovere e valorizzare il bel Paese. (https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/serenovariabile/

«Italia che vai» (2003)

In onda il sabato pomeriggio su Rai 1 dal 2003 al 2007, è stato un programma dedicato alla scoperta della nostra penisola, delle sue città e dei suoi territori. 

Una settimana dopo l’altra, le telecamere Rai viaggiavano di provincia in provincia, ogni volta ospitate in una località diversa, per esplorarne storia, tradizioni, arte, cultura ed enogastronomia, anche grazie alla partecipazione di personalità del posto, famose e non, e di esperti come Vittorio Sgarbi. 

Alla conduzione si alternarono, nel corso di cinque stagioni, Paolo Brosio e Tessa Gelisio (2003), Ilaria D’Amico con Nino Benvenuti e Tonino Carino (2003/04), Luca Giurato, Francesca Chillemi e Guido Barlozzetti (2004/2005); quest’ultimo, oltre ad essere stato coautore insieme alle firme storiche della trasmissione Maria Pia Ammirati e Paolo Marcellini, ha presentato con Elisa Isoardi le ultime 2 edizioni, tra il 2005 e il 2007. 

La selezione qui proposta raccoglie le prime puntate di ciascuna stagione. (https://www.raiplay.it/programmi/italiachevai

«Linea Blu – Un mare da amare»: ogni settimana, viaggi alla scoperta delle coste italiane e delle bellezze del mare.

Da oltre 20 anni, Donatella Bianchi racconta la bellezza del nostro mare, la sua fragilità, la sua importanza non solo per la ricchezza di biodiversità che custodisce ma in quanto culla delle grandi civiltà del passato. 

L’obiettivo principale di Lineablu è quello di sviluppare la cultura del mare, con le sue potenzialità economiche e sociali, ponendo sempre grande attenzione ai problemi ambientali ed alla sicurezza, valorizzando le diverse tradizioni marinare e i luoghi di un’Italia insulare talvolta dimenticata. (https://www.raiplay.it/programmi/lineablu)

«Viaggio nell’Italia del Giro – Camurri racconta l’Italia del giro» (2018-2019)

Edoardo Camurri racconta l’Italia del Giro attraverso storie, paesaggi e personaggi stravaganti. 

Ogni puntata è dedicata ad una delle tappe della corsa rosa, “precorsa” e raccontata da Camurri dal punto di vista storico-culturale. (https://www.raiplay.it/programmi/viaggionellitaliadelgiro

«Le stagioni d’Italia – Storie in bicicletta» (2019) Alla scoperta dell’agricoltura italiana 

Un viaggio alla scoperta della grande agricoltura italiana. In ogni appuntamento Beppe Convertini racconta curiosità, aneddoti e caratteristiche nutrizionali dei prodotti al centro delle puntate. (https://www.raiplay.it/programmi/lestagioniditalia-storieinbicicletta

Rai Storia, propone «Italia: viaggio nella bellezza. Passato e Presente» un itinerario tra i gioielli, più o meno noti, del nostro Paese, alla scoperta di ciò che il passato ci ha lasciato e di quanto stiamo facendo per tutelarlo e conservarlo. 

Serie realizzata da Rai Cultura in collaborazione con il Mibact.  (https://www.raiplay.it/programmi/italiaviaggionellabellezza

«Provincia capitale – Viaggio nella Belpaese» in cui Edoardo Camurri si sposta da una provincia italiana all’altra alla ricerca di storie, personaggi e memorie del luogo.

3 stagioni dal 2016 al 2019, ogni puntata di Provincia Capitale si snoda attraverso le stazioni di un’ideale metropolitana della cultura, dove ad ogni fermata ci sono una storia o un personaggio significativo che aiutano ad accrescere le conoscenze del luogo recuperando il passato ed esaminando il presente. (https://www.raiplay.it/programmi/provinciacapitale

«La penisola dei tesori – Meraviglie», la bellezza come patrimonio dell’umanità. 3 stagioni 2018-2019-2020, in cui Alberto Angela ci accompagna in un viaggio alla scoperta delle “Meraviglie” italiane, quelle che ci rendono una vera e propria “penisola dei tesori”. 

Un itinerario fra arte e bellezze naturali nei siti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità (https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/meraviglie/

«Museo Italia – La penisola dei tesori» (2015) 

Lo storico dell’arte Antonio Paolucci  accompagna in un viaggio attraverso i musei più belli ed importanti d’Italia. (https://www.raiplay.it/programmi/museoitalia

«In viaggio con la zia» (2016)

Syusy Blady e Livio Beshir ci accompagnano in 9 città curiosando nell’arte o nei siti archeologici meno conosciuti, tra botteghe artigianali e vecchie mercerie (https://www.raiplay.it/programmi/inviaggioconlazia

«Bellezza in biciclettaViaggio in Italia» (2017) 

In viaggio sulle due ruote attraverso il territorio italiano da un inedito punto di vista, un racconto a pedalate per scoprire la bellezza dall’altezza di un sellino. (https://www.raiplay.it/programmi/bellezzainbicicletta)

«Italia Grand Tour» (2017)

Un viaggio dove il passato incontra il futuro, attraverso un patrimonio culturale unico. (https://www.raiplay.it/programmi/italiagrandtour

«In viaggio con lei» – L’estate italiana (2018)

4 appuntamenti con i più bei mari del nostro Paese in compagnia di 2 viaggiatrici affiatate e curiose: Francesca Fialdini e Angela Rafanelli. In viaggio verso le più amate località di villeggiatura d’Italia alla ricerca di storie di vita, aneddoti, testimonianze e ricordi. (https://www.raiplay.it/programmi/inviaggioconlei

«Il Borgo dei Borghi – Piccoli gioielli d’Italia» (2019 – 7 stagioni)

In viaggio con Camila Raznovich tra i borghi più belli d’Italia in una gara a colpi di paesaggi, arte e cultura.

L’arte, la storia, la cultura e le tradizioni. Un viaggio spettacolare attraverso le meraviglie del nostro paese. 

Uno show sulla “grande bellezza” dell’Italia. (https://www.raiplay.it/programmi/ilborgodeiborghi

«Di là dal fiume e tra gli alberi» – In giro per l’Italia (2019) 

2 stagioni per 24 episodi

Un racconto dell’Italia dal Sud al Nord, attraverso itinerari poco battuti che svelano i profondi cambiamenti avvenuti in quasi un secolo nel nostro Paese. (https://www.raiplay.it/programmi/diladalfiumeetraglialberi

«#GENERAZIONE BELLEZZA» – L’eccellenza italiana (2020)

L’immenso patrimonio artistico e culturale italiano è ammirato e desiderato in tutto il mondo. 

Il suo potenziale, però, spesso non è valorizzato come si potrebbe e dovrebbe fare. 

#Generazione Bellezza vuole raccontare il valore della bellezza che impregna ogni centimetro quadrato del nostro Paese, ma anche evidenziare le azioni di quelle persone che hanno trasformato questo immenso potenziale in realtà. 

Emilio Casalini è andato in giro per l’Italia a cercare le storie di coloro che hanno preso nelle loro mani la bellezza che li circondava e l’hanno resa fruibile, accessibile a tutti. (https://www.raiplay.it/programmi/generazionebellezza

«Paesi che vai» – Il territorio italiano e la sua storia: 5 stagioni dal 2013 al 2020 nelle quali viene raccontato il territorio declinato nei suoi molteplici aspetti e risorse: la storia, l’arte, l’architettura, i siti archeologici, i monumenti, la cultura, le tradizioni, gli usi e i costumi popolari, l’ambiente, le risorse naturali, le specialità enogastronomiche, le peculiarità dell’ingegno e del talento italiano. (https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/paesichevai/

«Road Italy» In carovana per raccontare l’Italia, un programma televisivo in movimento, è la storia di un viaggio in Italia a bordo di Ape Piaggio Calessino. 

Un racconto delle bellezze dei luoghi attraversati, della loro storia e delle storie personali, di amore e lavoro, delle persone incontrate… Road Italy è un viaggio che vive. (https://www.raiplay.it/programmi/roaditaly)

«Grand Tour» – Viaggi e avventure (2019)

4 puntate condotte da Lorella Cuccarini, Angelo Mellone e Peppone; dalla Puglia alla Liguria, dalla Lombardia alla Sardegna e al Veneto: un viaggio che riprende lo spirito di conoscenza, avventura, scoperta, crescita interiore, ma anche rischio e fatica, che accompagnava i giovani che spesso dal Nord Europa arrivavano in Italia per compiere il loro personale romanzo di formazione. (https://www.raiplay.it/raiplay/programmi/grandtour

«Bellissima Italia»  (2020) Le meraviglie del nostro Paese raccontate da Fabrizio Rocca e le inviate Karina Marino e Maria Teresa Giarratano (https://www.raiplay.it/programmi/bellissimaitalia)

«L’Italia non finisce mai» – Alla scoperta del Bel Paese Piccoli gioielli d’Italia (2020)

Un viaggio alla scoperta del “patrimonio diffuso” del Bel Paese, un’Italia splendida e spesso sconosciuta.

L’obiettivo è quello di raccontare un’Italia splendida e spesso sconosciuta, scoprendo il “patrimonio diffuso” del nostro Bel Paese, attraverso nuove strade e suggestioni. Il programma, in Convenzione con il Ministero dei Beni Culturali, vuole portare gli spettatori su e giù per lo Stivale, individuando itinerari insoliti in cui i conduttori si muoveranno e faranno esperienza per poi raccontare i loro viaggi “quasi in live” agli spettatori. (https://www.raiplay.it/programmi/litalianonfiniscemai

«Città d’Italia» – Visite urbane

I tanti luoghi del Belpaese, alla scoperta delle bellezze e delle storie italiane (https://www.raiplay.it/collezioni/cittaditalia

«È l’Italia, bellezza!» (2020)

Una proposta di itinerari culturali attraverso tutte le regioni d’Italia. 

8 appuntamenti da un’ora in cui Francesca Fialdini guida alla scoperta di alcune delle meraviglie artistiche, paesaggistiche e culturali della nostra amata penisola, raggiungibili e visitabili questa estate. 

Un’occasione per rilanciare la bellezza del nostro Paese, stimolando il turismo di prossimità, e continuare il sostegno alla valorizzazione dei beni culturali, prerogativa di Rai Cultura. (https://www.raiplay.it/programmi/elitaliabellezza

«E la chiamano Estate» (2020)

Federico Quaranta, accompagnato da Laura Forgia e Manila Nazzaro, parte per un viaggio speciale in 4 puntate su Rai2 per raccontare come gli italiani trascorrono le vacanze ai tempi del Covid-19 e conoscere 4 località meravigliose. (https://www.raiplay.it/programmi/elachiamanoestate)

«Italia on the road»

Un viaggio attraverso l’Italia senza mai percorrere autostrade e sempre alla velocità di 50 km/h. 

Un percorso di “strade blu” che attraverso la lentezza riesce a valorizzare le eccellenze del territorio italiano. 

Avventure di viaggio, incontri imprevisti, emozioni inaspettate. 

Distanze chilometriche, luoghi d’interesse, soste, tappe e strade. (https://www.raiplay.it/collezioni/italiaontheroad

Una serie stupefacente, vera e propria produzione pro brand Italia, trasmessa da Rai 5, «Buongustai dell’arte» con lo storico dell’arte e conduttore della BBC Andrew Graham-Dixon e lo chef stellato Giorgio Locatelli in viaggio alla scoperta dei Tesori d’Italia inattesa raccontati da Graham-Dixon, con pranzi a base di piatti tipici cucinati da Locatelli in location uniche e spostamenti con macchine sportive di produzione italiana.

tratto dalla trasmissione, video al Museo di Montefalco (https://www.youtube.com/watch?v=y3TVEo9rDzY

Senza dimenticare «Geo», di e con Sveva Sagramola, che su Rai 3 racconta giornalmente, da anni, con documentari e cuochi in studio, l’Italia della bellezza e delle tradizioni culinarie (http://www.rai.it/dl/geo/); le rubriche giornaliere del TG2 «Eat Parade» (vai al sito), dedicata all’enogastronomia, e «Sì Viaggiare» (vai al sito) dedicata ai viaggi in Italia.

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