Elogio della fuga


Saremo romantici e forse un po’ banali, ma prima di partire per ritrovare l’oceano, non poteva mancare l’ennesima visione di “Mediterraneo” del regista Gabriele Salvatores che, come tutti i buoni film (e i buoni libri), riesce a farti riflettere ogni volta che lo rivedi.
Questa volta è stata la frase di apertura a cogliere la mia attenzione.

“In tempi come questi la fuga è l’unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare” – Henri Laborit, Elogio della fuga

E ho scoperto così Elogio della fuga, il libro da cui la citazione è tratta: libro davvero straordinario, molto denso, assolutamente non banale.
Magari l’avrete già letto tutti… Ma io ve lo consiglio lo stesso, e lo metto anche nella libreria del mare.
Come mai Elogio della fuga è un libro da leggere?
Perché quello che elogia non è assolutamente un fuggire distruttivo, fine a se stesso, utopistico.
È un fuggire sano, uno strumento di sopravvivenza a condizioni asfissianti che non ci danno più niente di umano.
Un fuggire che è ricerca di un equilibrio più adatto all’individuo. (continua a leggere)

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