Viaggio in Molise con lentezza


Per il mio eBook, illustrato ed interattivo, Diario di Viaggio Letterario in Molise ho scelto come compagno di viaggio un viaggiatore contemporaneo, Antonio Pascale, non un vero e proprio viaggiatore, come dice lui, ma un viaggiatore suo malgrado, un viaggiatore pigro, un uomo con cui condividiamo la filosofia e il senso del viaggio: 40 anni lui, 64 anni io, ambedue uomini da pausa, non da arrivo, ci facciamo trascinare da un istinto interiore, socializziamo con persone che possiamo incontrare solo nelle pause, e pronti sempre a cambiare strada di quando in quando.

Molise piccola regione di 136 paesi, quasi tutti spopolati, da dove cominciare e dove andare?

Il suo resoconto di 117 pagine e 7 capitoli di una peregrinazione pigra, su e giù per i tornanti del Molise del 2000, con paesi sparsi tra parole e riflessioni dell’autore in viaggio.

Se è pur vero che Pascale dichiara di essere ostile ai viaggiatori che segnano il proprio percorso con i loro paletti e tracciano una strada personale, di essere contrario ai Viaggiatori Professionisti e alle Guide di Viaggio, di non volere in definitiva, compilare la sua personale mappa. pretendendo che diventi universale, risolutiva, obiettiva, io ho deciso di prenderlo a bordo come guida, improbabile compagno di viaggio, in una regione altrettanto improbabile quanto sconosciuta ai più.

Il libro, quindi, non è una guida scritta da un viaggiatore professionista per aspiranti viaggiatori professionisti.

Piuttosto una sorta di trattato socio-antropologico sul Molise e i suoi abitanti.

Non propone itinerari, non consiglia hotel, ristoranti o negozi tipici.

Semplicemente, chi l’ha scritto non se l’è sentita di catalogare il mirabolante universo del Viaggio dentro le lineari coordinate di una guida di viaggio.

Questo libro è peregrinazione impigrita, su e giù per i tornanti molisani, ma anche di pensieri, con racconti di un viaggiatore suo malgrado, che spesso parte da un tema per perdersi dietro divagazioni, considerazioni e riflessioni, colto e filosofo come ogni meridionale.

Non è per cattiveria, ma come dice Parise: «Passano gli anni, ottieni quello che vuoi, ne passano altri e poi è finita. Ci vuole, dunque, una pausa». (clicca qui per acquistare l’eBook di 365 pagine a € 13,60)

Non è per cattiveria – Confessioni di un viaggiatore pigro

di Antonio Pascale

INDICE PODCAST – Capitoli

Se vuoi ascoltare i podcast dei capitoli clicca sul titolo

Il Molise di Antonio Pascale:

Non è per cattiveria (min 18:54)

È tutta un’altra cosa (min 20:34)

Per il Molise chiedi in piazza (min 26:05)

I vecchi e i giovani (min 47:00)

I (benedetti) prodotti tipici (min 37:17)

Non si mangia più come una volta (1:00:10)

Verso il mare (min 41:11)

LUOGHI RACCONTATI

Pietracupa > Salcito > Guardiaregia > San Polo Matese > Limosano > Ripalimosani > Altilia > Pietrabbondante > Macchiagodena > Civita Superiore (Boiano) > Ferrazzano > Campobasso > Frosolone > Agnone > Capracotta > Bojano > Monteroduni > Campolattaro > Monti del Matese > Mainarde > Santa Croce di Magliano > Campitello Matese > Vinchiaturo > Isernia > Guardialfiera > Tèrmoli

RECENSIONE DEL LIBRO

Copertina libroAntonio Pascale, con il suo «Non è per cattiveria. Confessioni di un viaggiatore pigro», non un vero e proprio viaggiatore, come dice lui, ma un viaggiatore suo malgrado, un viaggiatore pigro, un uomo con cui condividiamo la filosofia e il senso del viaggio: 40 anni lui, uomo da pausa, non da arrivo, ci trascina con un istinto interiore, socializzando con persone che è possibile incontrare solo nelle pause, pronti sempre a cambiare strada di quando in quando.

Molise piccola regione di 136 paesi, quasi tutti spopolati, da dove cominciare e dove andare?

Il suo resoconto di 117 pagine e 7 capitoli di una peregrinazione pigra, su e giù per i tornanti del Molise del 2000, con paesi sparsi tra parole e riflessioni dell’autore in viaggio.

Se è pur vero che Pascale dichiara di essere ostile ai viaggiatori che segnano il proprio percorso con i loro paletti e tracciano una strada personale, di essere contrario ai Viaggiatori Professionisti e alle Guide di Viaggio, di non volere in definitiva, compilare la sua personale mappa. pretendendo che diventi universale, risolutiva, obiettiva, ci offre un’originale visione di una regione altrettanto improbabile quanto sconosciuta ai più.

Questo libro, quindi, non è una guida scritta da un viaggiatore professionista per aspiranti viaggiatori professionisti. Non propone itinerari, non consiglia hotel, ristoranti o negozi tipici. Semplicemente, chi l’ha scritto non se l’è sentita di catalogare il mirabolante universo del Viaggio dentro le lineari coordinate di una guida di viaggio. Questo libro è peregrinazione impigrita, su e giù per i timidi tornanti molisani, riflessioni sorridenti di un viaggiatore suo malgrado. Non è per cattiveria, ma come dice Parise: «Passano gli anni, ottieni quello che vuoi, ne passano altri e poi è finita. Ci vuole, dunque, una pausa».

AUTORE

0001110FAUAntonio Pascale, è nato a Napoli nel 1966, è vissuto a Caserta, poi nel 1989 si trasferisce a Roma, dove lavora come ispettore del Ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf).

È scrittore, saggista, autore teatrale e televisivo; collabora con «Il Mattino», «Il Foglio», per cui dirige il bisettimanale di agricoltura «Agrifoglio», «Rivista Studio», «Link.

Idee per la tv», «Mind», «Le Scienze», «limes» e ha un blog sul «Post».

Si occupa di divulgazione scientifica.

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