Filosofia


Artista Fotografo 2.0 – videomaker fotografo scrittore -, Slow Blogger Italy Visual Storyteller, rendo concrete, con immagini sinestetiche, le esperienze materiali ed immateriali, pensieri e riflessioni, al fine di rafforzare il brand di luoghi e territori, dell’Italia minore con la M maiuscola, grande giardino emozionale diffuso.


Essere Artista 2.0 è per me un impegno sociale per raccontare la bellezza 

Auspico che il mio sguardo di testimone oculare, possa stimolare una nuova consapevolezza e percezione visiva, contribuendo a migliorare “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore.

Artista Fotografo 2.0 posso contare su un’arma comunicativa in più: l’immagine che vale più di mille parole; l’immagine è strumento di comunicazione universale, in grado di coinvolgere tutti ed ognuno, con la sua sintesi e immediatezza; attraverso la sua forza evocativa, la potenza testimoniale, supportate da un linguaggio esteticamente “accattivante”, largamente comprensibile.

Meglio delle parole, le immagini, creano icone emozionali, in grado di coinvolgere, divulgare, sensibilizzare, creare opinione pubblica, e rafforzare il brand nell’immaginario collettivo, rappresentando uno strumento molto potente.


Tutto il mio lavoro è diffuso online, attraverso i miei blog e i social network, ed offline con il coinvolgimento delle amministrazioni locali, associazioni, enti pubblici e privati, attraverso eventi condivisi e partecipati con le popolazioni locali. 

NE’ RICCO NE’ FAMOSO MA SOLO UTILE E FELICE, lavoro nella convinzione che la comunicazione, riveste un ruolo di cittadinanza attiva e di impegno politico e sociale, inducendo a meditare e riflettere, arricchire mente e spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società; contribuendo a migliorare “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore.

m° Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, m° Fotografo Architetto dal  1977 (vedi curriculum), dopo aver conseguito il diploma in architettura al liceo artistico . Oggi Artista Fotografo 2.0, mi muovo e viaggio passo lento (60 metri al minuto, rilevazione Google) e con sguardo attento.

Non avendo datori di lavoro o mecenati, sostenendo tutte le spese relative ai miei progetti, lavorando come free lance, con il Communication Project Sharing ho pensato di affidarmi a tutti coloro che vogliano prestarsi, apprezzando il mio lavoro, entrando a far parte dei miei Amici, ospitandomi per residenze e/o aiutandomi con una donazione liberale con PayPall (clicca)

Non appongo solo una firma di prestigio, ma mi coinvolgo col mio stile espressivo, il linguaggio interpretativo, denso di soggettività. Il linguaggio fotografico favorisce una lettura della trasformazione stratificata del Paese Italia. La foto diventa un documento su cui lo sguardo si esercita per offrire elementi di discussione meno astratti nella lettura del territorio.


Il mio lavoro non è un reportage né una riproduzione di un inventario, quanto piuttosto, testimonianza visiva con cui provare a comporre uno stato delle cose, un’esperienza diretta dei luoghi e delle architetture, affidata a una libera e personale interpretazione.

Narratore e divulgatore, con i miei progetti 2.0, che vanno oltre le parole, attraverso l’uso delle immagini, fisse e in movimento, voglio creare icone emozionali che possano entrare a far parte dell’immaginario collettivo, per una consapevolezza del vissuto.

Perché il Divulgatore Visuale, ha come missione, indurre a meditare e riflettere, arricchire mente e spirito, evitando l’imbarbarimento di singoli e società; mostrando ciò che della realtà sfugge ai più, contribuire a migliorare “l’estetica e l’etica del quotidiano” e, quindi, la qualità della vita, per un mondo migliore.

Decido di essere fotografo a 10 anni, mentre documentarista geografico a 12, quando, era il 1970, il mio professore delle medie, Giuseppe Civitelli, mi diede da leggere il libro di Folco Quilici “Sesto continente” della Collana Scrittori d’oggi per la scuola media.

Da allora Quilici diventa il mio mentore; comincio a comprare tutti i suoi libri, a vedere i suoi documentari. La passione principale la fotografia, poi col tempo ho iniziato a scrivere, ma la difesa di categoria dei giornalisti di penna non mi permetteva di dare i miei servizi chiavi in mano.

Borzone de Signorio Sabelli da parte di madre, provengo da una famiglia nella quale ho antenati illustri tra i quali, oltre a 5 Papi ed 11 Cardinali, i pittori Luciano Borzone (Genova 1590-1645) e i figli e allievi Giovanni Battista BorzoneCarlo Borzone e Giovanni Francesco Maria Borzone (Genova 1625-1679), pittore e ad astronomo chiamato in Francia nel 1656 ad affrescare il castello di Vincennes (Lagrange); lo zio Luigi Ottavio Borzone de Signorio Sabelli; mentre, da parte di padre, Mimmo Rotella. Naturalmente il mio bagaglio culturale artistico è intriso di arte italiana, e non solo. Mi ritrovo nei vedutisti, in pittura macchiaioli, Segantini, Canaletto, Boldini, Bernardo Bellotto, Guardi; ma anche negli acquarellisti Ettore Roesler Franz, lo stesso Goethe e il più recente Aldo Riso; per il disegno e la grafica Durer, Piranesi

Tra i fotografi, certamente rientro nel solco dei fotografi di architettura e paesaggio, alcuni dei quali coetanei contemporanei e “concorrenti”, Gabriele Basilico, il più vicino, ma anche Mimmo Jodice e Luigi Ghirri; mentre per la fotografia rurale ed antropologica, l’amico Mario Cresci.

Contatti:

cellulari: +39 320.2590773 – 348.2249595 (anche Watsapp)


N.B. in caso di non risposta inviare SMS

Email: cocco.giuseppe@gmail.com

Annunci